conricerche

Se le altre sezioni di questo progetto sono aperte, questa è la più aperta di tutte. Si parte dall'umile obiettivo di apprendere modalità di sperimentazione e ricerca in un ambito, quello della didattica e degli apprendimenti, che non può prescindere dall'attività sul campo.
Per questo si raccoglieranno tracce, indirizzi, attività riguardandi la relazione insegnamento/ apprendimento utilizzabili da chiunque abbia il desiderio di vedere il proprio lavoro di docente diventare qualcosa di più di un lavoro.
Ma ciò che si ritiene più importante della conricerca riguarda gli aspetti sopramenzionati in relazione alla società: come è cambiata, come cambierà, come può cambiare. Il punto di vista che si propone sta già nel nome della sezione del progetto e rimanda ad una metodologia, la ricerca con quelli su cui si ricerca, il cui obiettivo, la conoscenza, è inseparabile dalla trasformazione (della scuola insieme alla società).

Un possibili riferimento bibliografico? Romano Alquati, Per fare conricerca. Velleità Alternative, Torino 1993.

revolUcation

nasce dal desiderio di condividere e partecipare alla costruzione di quei saperi che nascono, si intrecciano, si confondono con i processi di insegnamento/ apprendimento/ autoapprendimento.

Media education, software per bisogni educativi speciali, materiali preparati in anni di attività e di collaborazioni (spesso involontarie) tra insegnanti e student*, ricerche in ambito di apprendimento/ autoapprendimento, riflessioni informazioni (in forma di testi, video, foto, grafica) dal/sul mondo della scuola.

Tutto ciò con l'obiettivo non di seguire questa o quella moda pedagogica, ma di cercare di spingere in avanti le forme e le modalità degli autoapprendimenti.

Il tentativo è dunque quello di non accettare passivamente il destino di staticità che sembra avvolgere e stritolare la scuola pubblica.
Le sue risorse, tante, fatte di lavoro malpagato, spesso precario a vita, svolto in ambienti fatiscenti e con mezzi limitati (altro che LIM, registro elettronico, e-book, ecc.), devono continuare a riscattare una scuola pubblica che sarebbe il caso diventasse sempre meno 'di Stato' (con tutto quello che si porta dietro: cerimonie, finzioni, ipocrisie, ritardi, tagli) e più comune.