Scritto da Gianluca Coeli | Articolo postato il 2013-10-25 16:51:35 | Tag e-learning

Apprendimenti dell'altro Edmodo

I Learning Management System sono molto diffusi presso istituzioni o agenzie che si occupano di e-learning e conosciuti un po' da tutti coloro che in quest'ultimo decennio abbiano avuto a che fare con didattica e apprendimenti, per averli utilizzati o come studenti o come insegnanti, o semplicemente per averne sentito parlare.
I LMS necessitano di conoscenze particolari per poter essere gestiti ed utilizzati. Linguaggi di programmazione come PHP, database tipo MySQL, ecc. sono saperi e competenze specifiche che non appartengono a tutti e che richiedono, qualora uno voglia possederle, tempo ed energia per autoformarsi (cosa per altro possibilissima visto i numerosi e dettagliati tutorial che si trovano in rete).
Qui intendo presentare un altro modo di fare e-learning, che per versatilità, praticità e semplicità può, in alcuni casi, penso in particolare alle scuole superiori (ma non solo), evitare le complicazioni dei LMS. E forse, addirittura, essere più efficace (così pensano alcuni autori).

La piattaforma in questione è Edmodo.



Edmono non è un LMS, ma un vero e proprio social network, simile, anche nella grafica, a quello più utilizzato dagli adolescenti, Facebook.
Ciò che risalta immediatamente, dopo che si è costruito il proprio profilo, registrandosi e seguendo le richieste che ostacolano la possibilità di costruirsi identità fittizie, sono semplicità e immediatezza d'uso di Edmodo (se si trascura il fatto che tra le lingue disponibili l'italiano non c'è).
La piattaforma consente ai docenti di costruire le propie classi, assegnando agli studenti un codice che permette, anche in questo caso, di evitare profili anonimi o falsi.
Dopo di che, l'interazione tra insegnate e studenti tra loro, diventa, in questo spazio virtuale, orizzontale, permettendo però sempre al docente di intervenire in vari modi: fornendo materiali appositamente preparati e caricati sulla piattaforma, link a pagine web contenenti testo, filmati, immagini, musica, simulazioni, somministrando test, contribuendo alla discussione collettiva con la funzione Reply, assegnando compiti.
Inoltre, Edmodo mette a disposizione un app store (è una barra verticale a destra dello schermo) in cui è possibile trovare applicazioni, suddivise per argomento, utili alla relazione insegnamento/apprendimento.

La scelta di Edmodo come strumento di e-learning è consigliata per una serie di motivi, oltre a quello già considerato della semplicità rispetto alle piattaforme LMS.
In primo luogo, la sua somiglianza con Facebook induce a pensare che Edmodo possa attirare l'attenzione degli adolescenti e facilitare la costruzione di una comunità di apprendimento. Da questo punto di vista, per chi fosse interessato, rimando a quest'articolo, "Edmodo: una semplice e ricca alternativa al learning managment system", pubblicato sulla rivista online Bricks, che riporta dati statistici e riferimenti ad autori che hanno svolto ricerche sull'impatto di un utilizzo pianificato di m-learning sugli apprendimenti (Mark Prensky, Shih Ru-Chu, Buzzetto-More). Riassumo in breve le importanti questioni che Bricks riporta: come un Facebook per apprendere, Edmodo può favorire la socialità, la costruzione di comunità e sottocomunità di studio, facilitare la comunicazione e il supporto reciproco, permettendo così forme nuove di auto apprendimento e rendendo esplicita la costruzione cooperativa di saperi, conoscenze, competenze.
L'insegnante struttura i percorsi di apprendimento, interviene nella bacheca della classe per suggerire orientamenti, spunti alle discussioni collettive, ma non si presenta al gruppo classe nella tradizionale modalità verticale.

A queste considerazioni se ne può aggiungere un'altra relativa all'uso mobile del portale, dato che Edmodo ha pensato bene di dotarsi non solo di website ottimizzato, ma pure di un app, disponibile per smarphone android e iPhone. Ciò contribuisce ad un suo utilizzo più libero rispetto ai luoghi e differenziato per quanto riguarda i mezzi utilizzabili per accedervi.



Proviamo ora a costruire un'attività didattica di chimica con Edmodo.
L'attività potrebbe essere rivolta ad alunni che frequentano il biennio di un Istituto di Istruzione Superiore e, inserita in un modulo sulla Tavola Periodica, potrebbe avero lo scopo di suscitare la curiosità in relazione alla ricerca scientifica: sul suo modo di procedere, sul metodo sperimentale, sugli avanzamenti, i periodi di blocco, le cautele e le resistenze di fronte alle novità e, perché negarli, anche le cantonate prese da alcuni scienziati.
Si assegna un compito (Assignment) sotto forma di quesito: Sono stati scoperti nuovi atomi negli utlimi 80 anni? Se sì, ricostruisci brevemente, con i materiali che più ti sembrano utili, il percorso fatto dalla comunità scientifica internazionale per riconoscere la validità della scoperta e illustra (semplicemente) le tecniche utilizzate. Approfondisci anche il motivo per cui questi atomi non potevano essere scoperti in periodi precedenti a quello della scoperta.
Come si opera:
- si clicca su Assignment;
- si scrive il titolo del compito (o, se già preparato, si carica un compito);
- si sceglie una data di consegna;
- si descrive il compito;
- si sceglie la classe o il gruppo o il singolo a cui assegnare il compito;
- si sceglie cosa allegare: file (testi, immagini, software), link, materiali della propria Library, Schedule Message (post);
- si preme Send.



Si ricevono quindi gli elaborati multimediali degli alunni e si segue/partecipa/indirizza la discussione sulla bacheca della classe. Ciò che ne risulta è un'opera di costruzione cooperativa delle conoscenze da parte degli studenti. L'utilizzo di Edmodo può determinare le condizioni per far sì che le diverse intelligenze degli alunni vengano sollecitate sia dal medium in sè sia dallo scambio e aiuto reciproco che il medium permette. Un vantaggio, questo, utile in generale, ma probabilmente estremamente vantaggioso nei casi di presenza in classe di alunn* con difficoltà (di vario tipo) di apprendimento che vivono l'affiancamento di un insegnante di sostegno come uno stigma.


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tech-learning/e-learning

Proposte di educazione con i media e sui media. L'innovazione tecnologica fornisce grandi opportunità per facilitare e potenziare gli apprendimenti.
Basta avere la consapevolezza che mentre un media in sè può essere neutro, altrettanto non si può dire dei contenuti che attraverso i media vengono veicolati.
L'utilizzo generico dei media, così come l'educazione con i media, necessitano di intervento critico da parte del soggetto. Solo così c'è la possibilità di approfittare vantaggiosamente di una ricchezza tecnologica che rischierebbe altrimenti di soffocare l'individualità frammentadone curiosità, conoscenze, capacità di co-produzione di saperi.
Anche la media education deve la sua ricchezza al proficuo mescolamento tra attività individuale e cooperazione sociale.

Un possibile riferimento bibliografico? Neil Postman, Ecologia dei media. La scuola come contropotere. Armando Armando Editore, Roma 1984.