Scritto da Gianluca Coeli | Articolo postato il 2013-09-14 13:23:38 | Tag sperimentazioni

LOGO: la programmazione come strumento per apprendere. Un'esperienza in didattica speciale

CAPITOLO 1
CONDIZIONI ESTERNE ED INTERNE DI ESERCIZIO

1.1 Condizioni esterne di esercizio: il territorio
*** abita in un piccolo paese in provincia di *****, confinante con la provincia di *****.
Questo territorio, come gran parte dell’area che viene chiamata *******, ha subito veloci e profonde trasformazioni socio-economiche-culturali: da zona con fisionomia economica basata prevalentemente sull’agricoltura a rete di distretti industriali in cui a prevalere è la piccola impresa, fino a qualche anno fa molto dinamica e competitiva.
Queste trasformazioni hanno coinvolto anche il paese in cui *** vive, pur rimanendo un’area ancora a prevalenza agricolo-artigianale.
I cambiamenti della struttura economica hanno condotto la società attraverso percorsi di modificazione contraddittori: se è vero che il ***** si è decisamente allontanato da situazioni di scarso benessere, permettendo, ad esempio, alle nuove generazioni l’accesso di massa all’istruzione fino all’università, è pur vero che hanno cominciato a diffondersi sentimenti e atteggiamenti di chiusura egoistici nei confronti di alcune tipologie di diversità, prime tra tutte l’essere straniero.
E proprio i migranti sono un altro elemento di novità in questi territori: la grande richiesta di manodopera poco specializzata, in alcuni comparti produttivi, ha contribuito alla crescita di un flusso di forza lavoro straniera che ha incontrato poca disponibilità all’accoglienza.
Questa contraddittorietà del contesto sociale e culturale perdura tuttoggi, mentre si fanno sempre più frequenti e insistenti le analisi che aprono a scenari di crisi del sistema dei distretti.
Ciò che permette di ritenere possibile un superamento positivo delle contraddizioni socio-culturali del ***** è proprio la maggiore scolarità della popolazione, insieme al mediamente buon livello di offerta formativa presente sul territorio.
Più dettagliatamente, per quanto riguarda gli aspetti occupazionali: nel territorio in cui *** vive risultano inserite 178 attività industriali con 722 addetti, 76 attività di servizio con 222 addetti, altre 69 attività di servizio con 227 addetti e 16 attività amministrative con 79 addetti; risultano così occupati complessivamente il 29,97% del numero complessivo di abitanti. Il paese dista da ***** *km, non è fornito di strutture per il tempo libero come cinema e teatro, possiede una biblioteca. È interessato da limitati flussi turistici essendo collocato ai piedi dei ***** e quindi in grado di offrire escursioni di carattere naturalistico. Altre attrazioni sono le fiere di prodotti artigianali locali organizzate dal comune.

1.2 Condizioni esterne di esercizio: la struttura scolastica
*** frequenta la classe prima di un Istituto Professionale di ***** che conta circa mille allievi distribuiti in 50 classi ed è suddiviso in una sede centrale, in cui vi sono la presidenza e la segreteria, e una sede succursale.
Dal POF dell’Istituto: “L’attività dell’istituzione scolastica si estende per bacino di utenza e per progettualità all’intero territorio ***** e zone limitrofe proponendo corsi diurni per gli indirizzi ******, ******, ****** ed un corso serale per l’indirizzo ******”. I corsi diurni ****** e ****** e il corso serale ****** si svolgono nella sede centrale, mentre il corso diurno ****** si svolge nella sede succursale.
L’Istituto attua il Progetto 2002 (progetto nazionale dell’autonomia) che ha come finalità la riduzione dei tassi di dispersione attraverso attività di accoglienza, di orientamento, il miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’azione didattica (attraverso la maggior modularità dei curricoli e la maggiore flessibilità degli itinerari formativi); la programmazione avviene per competenze ed è quindi centrata sull’alunno, sul suo progetto di vita e sul territorio.
Come per ogni Istituto Professionale il corso di studi si divide in triennio di qualifica (biennio e monoennio) e biennio post qualifica (quarto e quinto anno) durante il quale si realizza con la Regione Veneto lo sviluppo di un’Area teorico-pratica di Professionalizzazione.
Per l’attuazione dei tre indirizzi, nelle due sedi, sono disponibili laboratori (informatica, scienze e specifici per gli indirizzi).
La scuola è provvista di una biblioteca per sede contenenti libri scolastici riguardanti le diverse discipline, testi più specialistici dei tre indirizzi, opere di narrativa.
Esiste anche una piccola raccolta di testi per la didattica speciale.
In particolare, in relazione all’integrazione degli alunni diversamente abili, tra gli obiettivi dell’Istituto sono previste:
-specifiche attività di accoglienza;
-collaborazione con le famiglie e con gli operatori dei Distretti socio sanitari;
-coinvolgimento del gruppo di studio e di lavoro (H) e dell’intero Consiglio di Classe nell’elaborazione e applicazione degli strumenti previsti dalla Legge 104/92 (Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Personalizzato);
-attuazione delle azioni volte all’inserimento dell’alunno in attività lavorative attraverso rilevazione delle risorse territoriali utili;
-evidenziazione delle risorse e potenzialità dell'alunno utili per un inserimento lavorativo;
-traduzione di un profilo professionale, una mansione o un compito in standard formativi attraverso l'indicazione delle competenze di base, trasversali e tecnico/professionali per ricavarne un percorso ed una programmazione didattica;
-certificazione delle competenze acquisite dall'alunno.
È attivo, inoltre, il Gruppo di studio e di lavoro per l’integrazione H (L.104) che ha come obiettivo quello di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo. Tale gruppo è composto dal Coordinatore (Dirigente Scolastico), dalla componente Docenti, Genitori, Studenti e rappresentante ASL.

La struttura della sede succursale, per quanto riguarda l’integrazione degli alunni diversamente abili, è attrezzata con pedana mobile e ascensore, disponeva di un’aula per le attività individualizzate (non più verso la fine dell’anno scolastico), possiede attrezzatura hardware e software specifico.
Data l’alta presenza di alunni diversamente abili, nell’Istituto operano un numero elevato di docenti per le attività di sostegno, riuniti in Dipartimento. La collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari è mediamente discreta ma migliorabile, così come l’organizzazione delle attività di sostegno (mi riferisco alla possibilità di operare non esclusivamente in maniera individualizzata con l’alunno diversamente abile).

1.3 Condizioni esterne di esercizio: la famiglia
*** proviene da un ambiente socio-culturale medio-alto, la madre ha una laurea in ******* e lavora presso *******, il padre è impegnato in ******, con funzioni di responsabilità in ******.
L’alunn* trova quindi nel suo ambiente di vita primario gli stimoli necessari per una crescita equilibrata; è valorizzat*, seguit* con attenzione, accompagnat* nel suo percorso scolastico e in alcune attività extrascolastiche.
*** è figli* unic*, vive la maggior parte del suo tempo con la propria famiglia, ma trascorre anche momenti di vacanza con parenti.
La famiglia si è fin da subito dimostrata collaborativa; sempre presente nei momenti istituzionali (stesura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Personalizzato) e in tutte quelle situazioni scolastiche in cui era richiesta la presenza o la comunicazione (preparazione di gite scolastiche, colloqui con insegnanti per le attività di sostegno e curricolari).

1.4 Condizioni interne di esercizio: il soggetto
La Diagnosi di *** riporta: disturbo evolutivo specifico della funzione motoria (esiti di cerebropatie).
Questa compromissione dello sviluppo della coordinazione motoria porta a diverse carenze nelle aree funzionali (area cognitiva, area neuropsicologica, area affettivo-relazionale, area linguistico-comunicazionale, area motorio-prassica, area dell’autonomia, area sensoriale).
Per quanto riguarda gli aspetti cognitivi, *** presenta difficoltà nell’esecuzione di compiti visuo-spaziali; gli/le risulta difficile eseguire disegni e seguire testi contenenti caratteri di dimensioni ridotte.
Da un punto di vista neuropsicologico rivela memoria nella norma, una certa distraibilità e affaticabilità e consistenti difficoltà nell’organizzazione spaziale.
Nell’ambito dell’area linguistico-comunicativa *** ha difficoltà nella comprensione del testo scritto, mentre la sua espressione orale è vivace e in alcuni casi forbita, rivela cioè un linguaggio verbale comunicativo strutturato dal punto di vista morfo-sintattico e un ricco patrimonio lessicale (ciò è evidentemente in relazione al contesto familiare dell’alunn*).
Per quanto riguarda l’area affettivo-relazionale, *** ha raggiunto un buon livello di adattamento sociale, ha introiettato le norme di comportamento, ha però costantemente bisogno di una figura adulta protettiva di riferimento. In particolari situazioni, dimostra di tollerare con difficoltà il suo deficit, insorgono così ansie e comportamenti di rifiuto delle attività che hanno scatenanti lo stato emotivo.
L’area motorio-prassico è evidentemente compromessa, *** ha coordinazione motoria generale sia statica che dinamica carente e presenta deficit anche nella motricità fine.
L’alunn* è autonom* nella maggior parte delle attività della routine quotidiana, non ha problemi di comportamento o adattamento. Molto limitata è invece l’autonomia scolastica: *** ha bisogno di essere quasi costantemente accompagnat* nell’esecuzione dei compiti per casa, deve essere seguit* anche nella preparazione del materiale scolastico da portare a scuola e gli/le è indispensabile la presenza di un docente per le attività di sostegno come mediatore negli apprendimenti.
*** ha anche un deficit visivo che viene corretto con lenti.

La classe in cui *** è inserit* è composta da 20 alunn*. Dopo un primo periodo di conoscenza, che ha visto qualche episodio di discriminazione probabilmente non consapevole da parte di alcun* alunn*, si può affermare che *** è integrat* discretamente bene nella classe.

Ha un atteggiamento positivo nei confronti della scuola e, salvo qualche eccezione, partecipa volentieri a tutte le attività compresi i momenti specifici che potrebbero ingenerare ansie (come ad esempio interrogazioni e verifiche).

*** dimostra di possedere una MLT buona in relazione a fatti della propria vita ma anche rispetto alcune conoscenze acquisite nel suo percorso scolastico.
Più complesso e problematico è invece il passaggio all’utilizzo concreto di queste conoscenze (compiti specifici, ad esempio matematica, ecc.), soprattutto quando sono richiesti passaggi logici.
La sua concentrazione e attenzione, anche nelle attività individualizzate, sono molto limitate. Questo gli/le ostacola la comprensione e la memorizzazione, che però possono essere agevolate utilizzando mediatori didattici (come il computer) in grado di essere più motivanti di una lezione, sia frontale che individuale, dello studio semplificato di un testo o della risoluzione cartacea di esercizi o dello svolgimento di compiti.

In sede di stesura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Personalizzato, si è deciso di privilegiare le seguenti aree e, per ciascuna area, i seguenti obiettivi specifici:
area neuropsicologica:
-utilizzare strategie di metamemoria per trattenere/recuperare informazioni;
-incrementare la durata di attenzione nell’esecuzione di un compito;
-incrementare i tempi di concentrazione nelle attività svolte in classe;
-incrementare i tempi di concentrazione nelle attività svolte individualmente;
-sviluppare la capacità di organizzare informazioni presenti in uno spazio grafico dato;
-sviluppare/consolidare la comprensione di semplici rapporti causa-effetto;
area dell’apprendimento:
-sviluppare l’autoconsapevolezza e l’autovalutazione dei propri processi cognitivi;
-diminuire l’ansia verso situazioni di vita scolastica.

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conricerche/sperimentazioni

Se le altre sezioni di questo progetto sono aperte, questa è la più aperta di tutte. Si parte dall'umile obiettivo di apprendere modalità di sperimentazione e ricerca in un ambito, quello della didattica e degli apprendimenti, che non può prescindere dall'attività sul campo.
Per questo si raccoglieranno tracce, indirizzi, attività riguardandi la relazione insegnamento/ apprendimento utilizzabili da chiunque abbia il desiderio di vedere il proprio lavoro di docente diventare qualcosa di più di un lavoro.
Ma ciò che si ritiene più importante della conricerca riguarda gli aspetti sopramenzionati in relazione alla società: come è cambiata, come cambierà, come può cambiare. Il punto di vista che si propone sta già nel nome della sezione del progetto e rimanda ad una metodologia, la ricerca con quelli su cui si ricerca, il cui obiettivo, la conoscenza, è inseparabile dalla trasformazione (della scuola insieme alla società).